postheadericon Comunicato redazionale – 18 Febbraio 2014

59867_100325383463327_2132689141_n A scanso di equivoci, visto che qualcuno ce lo ha fatto notare più volte, questo sito non rappresenta in nessun modo la società Riccione Calcio 1929, ma vuole, come del resto sempre ha fatto, dare voce e spazio ai suoi tifosi. Visto che chiedere un pò di chiarezza ci sembrava il minimo – dopo due anni e mezzo (!) di incertezze (per usare un eufemismo). Visto inoltre che questa cosa sembra che a qualcuno dia fastidio, la redazione “Forza Riccione!” (che tra l’altro ha sempre agito in modo imparziale, cercando solamente di informare la propria tifoseria sulle vicende della loro amata squadra calcistica, dandone per di più grande risalto) annuncia che ha sospeso ogni tipo di aggiornamento a tempo indeterminato (compresi i nostri profili facebook e twitter).

postheadericon Riccione Calcio: Pesanti squalifiche e un altro punto di penalità

Oltre ad un’ammenda di euro 1000 e ad un punto di penalità da scontarsi nella presente stagione, la Commissione Disciplinare Nazionale della Figc accogliendo i deferimenti della Procura Federale ha deciso inoltre di irrorare pesanti squalifiche a carico di Aquilino Di Tora (mesi 18 di inibizione), e nei confronti di Giorgio Bonardi e di Paolo Croatti (inibiti entrambi per mesi 6).

La vicenda è legata ancora una volta alle irregolarità nei pagamenti degli emolumenti dei calciatori biancazzurri avvenute durante la stagione 2011/2012. Nello specifico, il dispositivo riguarda il mancato rispetto degli accordi economici con il calciatore Marco Ballarini. L’ex difensore riccionese all’epoca dei fatti aveva ricevuto solo 1500 dei 7500 euro previsti da contratto. Dopo numerose trattative – portate avanti dai tre soggetti inibiti – e una liberatoria firmata, entrambe le parti decisero di chiudere la controversia con una cifra minore (il calciatore accettò 2000 euro). Ma nonostante ciò l’atleta dichiarò di non aver mai ricevuto di quanto pattuito.

Il Comunicato della Commissione Disciplinare Nazionale della Figc

Il Riccione, militante nel Girone D di Serie D scende ora a otto punti in classifica, in penultima posizione. Si tratta della quarta penalizzazione.

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postheadericon Il servizio de “Le Iene”

iene

postheadericon Comune a segno contro Croatti. Congelato il maxi risarcimento.

postheadericon Rassegna stampa – 8 Febbraio 2014

postheadericon Riccione Calcio. Ennesimo ribaltone, Memetaj nuovo amministratore unico.

Ancora un cambiamento in casa Riccione, dopo la dipartita di Giovanni Spinelli l’assemblea dei soci ha deciso di nominare nuovo amministratore l’albanese Shpetim Memetaj. Già socio di minoranza, Memetaj è imprenditore nel settore dei cosmetici-detergenti. Trovata l’intesa anche con il presidente delle Tre-V, società che gestisce lo stadio riccionese. La squadra, formata al momento da giovani calciatori ha ripreso a calpestare già da oggi il prato verde dell’Italo Nicoletti agli ordini di Manuel Amati. Settimana prossima novità sullo staff e sul nuovo assetto societario. Non sono esclusi nuovi ingressi.

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Shpetim Memetaj, già socio di minoranza della compagine della “Perla Verde” è titolare di un azienda ad Imola che commercia cosmetici e detergenti ed è in Italia dagli inizi degli anni ’90. Non è nuovo nel mondo del calcio, ha lavorato infatti anche come procuratore.

Queste le sue prime parole:
“E’ due anni che sono socio in questa società e non mi sono mai permesso di mettere becco nelle decisioni, ma da quattro mesi a questa parte la situazione non era più sostenibile ed era il momento di intervenire. Così, insieme agli altri soci abbiamo attuato questo cambiamento.” 

Ancora top secret il progetto. “La cosa importante in questo momento era essere tornati a casa. Volevo ringraziare per questo il presidente della Tre-V che ci ha dato la massima disponibilità mettendoci di nuovo a disposizione i campi. Dal punto di vista burocratico abbiamo già sistemato il tutto, depositando gli atti sia in federazione e sia in camera di commercio, settimana prossima però ci potrebbero essere delle novità, potrebbe cambiare anche l’assetto delle quote.”

Situazione debitoria. “Stiamo cercando di capire la reale situazione, e proprio per questo abbiamo presentato una denuncia contro il vecchio amministratore. Molti degli impegni sono stati presi solo a titolo personale, in disaccordo dei soci.” 

Capitolo squadra. “Stiamo lavorando anche su quello, il direttore sportivo - di cui però ha voluto mantenere il massimo riserbo - è della zona e sta già lavorando sulla squadra, punteremo su calciatori del posto per completare la stagione. L’allenatore sarà Manuel Amati e settimana prossima sarà affiancato da un nuovo staff.”

La squadra, formata prevalentemente da giovanissimi ha ripreso ad allenarsi già da questo pomeriggio al Comunale di Riccione dopo quasi tre mesi di esilio.

(nella foto: a destra Tino Villa in rappresentanza dei tifosi, al centro il nuovo amministratore unico della Riccione Calcio Shpetim Memetaj, a sinistra il presidente della Virtus Tre-V Paolo Bracalenti, società che gestisce l’impianto della “Perla Verde”)

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postheadericon Via Caserta? Riccione, la palla passa nelle mani di Memetaj Shpetim

RICCIONE. Novità in casa Riccione. Ascoltando gli ultimi rumors dalla Perla Verde, oggi pomeriggio alle 15.30 verranno illustrati i nuovi scenari allo stadio Nicoletti. A parlare e spiegare la faccenda sarà Memetaj Shpetim, ex socio di minoranza dei biancazzurri, imprenditore nel settore dei cosmetici-detergenti e pare il nuovo amministratore delegato. In tal caso si prefigurerebbe l’ennesimo ribaltone con la partenza di Caserta e numerosi giocatori ma la permanenza di Manuel Amati sulla panchina. Queste le parole di Shpetim. «Questa situazione che si era creata non poteva andare bene e così ci siamo uniti in assemblea dove sono stato nominato amministratore delegato. Stiamo svolgendo tutte le pratiche e le registrazioni presso la Camera di commercio e intanto depositiamo tutto in Lega. Sono nel mondo del calcio da una vita co-me procuratore, l’intenzione mia e degli sponsor è quella di salvare il Riccione o comunque provarci, cercando di investire sui giocatori del posto. Incontreremo anche Bracalenti per la gestione dei campi». (luli)

postheadericon Il “Riccione” si allenerà in provincia di Bologna?

Alla ripresa del campionato – fermo per l’impegno della rappresentativa di categoria impegnata nel Torneo di Viareggio – sembra che il “Riccione” (o meglio, quel poco rimasto)  allenato dal preparatore Caserta sia dirottato verso altri lidi. Dopo l’ennesima cacciata dal residence dove la squadra dimorava fino a domenica scorsa, sembra che i giovanissimi calciatori dalla prossima settimana alloggeranno e si alleneranno fuori provincia. Dalle voci circolate oggi addirittura nel bolognese. Per quanto riguarda il campo per le gare ufficiali l’idea è sempre di utilizzare lo stadio di Bellaria per la prima squadra e il campo delle Fontanelle per la juniores.
Se le voci si rivelassero fondate, da tifosi a questo punto ci chiediamo che senso ha portare avanti una società di calcio che porta il nome della città di Riccione ma che di fatto non metterà più piede sul suo suolo?

postheadericon Riccione Calcio: ancora una condanna dalla Commissione Disciplinare Figc

Arriva una nuova sanzione dalla Commissione Nazionale Disciplinare della Figc. La società biancoazzurra la scorsa stagione sportiva aveva omesso il deposito del contratto del calciatore Simone Mastromattei. La sentenza, che prevede un’ammenda di 2500 euro a carico della compagine della “Perla Verde” ha inoltre inibito per mesi sei Paolo Croatti, all’epoca dei fatti presidente della Riccione Calcio 1929.

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Il provvedimento fa riferimento alla stagione 2012/2013. Il tutto nasce dal ricorso che presentò il calciatore Simone Mastromattei innanzi alla Commissione vertenze economiche della Lega Nazionale Dilettanti in data 7 Febbraio 2013 ove chiedeva la condanna della società al pagamento di 7027,94 euro per quanto riguarda emolumenti non percepiti da Ottobre a Dicembre 2012.
La Riccione Calcio condannata al pagamento (in data
11 Luglio 2013) riuscì a far annullare il provvedimento (il 3 ottobre 2013) in quanto il contratto fu depositato in Lega soltanto dal calciatore (e non dalla società) fuori dai termini previsti.
La stessa Commissione, stante le violazioni delle disposizioni di cui all’art. 94 ter delle NOIF, ai sensi dell’art. 50, comma 8, del Codice di Giustizia Spotiva aveva quindi trasmesso tutti gli atti alla Procura federale che portarono in data 20 Dicembre 2013 al deferimento dell’allora presidente e legale rappresentante della società Paolo Croatti.

In seguito alla acclarata violazione delle norme di cui all’art. 94 ter, comma 2, NOIF posta in essere dal Sig. Paolo Croatti, all’epoca dei fatti Presidente della Società SSD Riccione Calcio 1929 Srl, consegue la responsabilità oggettiva della stessa SSD Riccione Calcio 1929 Srl, ai sensi e per gli effetti dell’art. 4, comma 1, del CGS la Commissione Nazionale Disciplinare della Figc in data 27 Gennaio 2014 ha emesso la seguente sentenza:

La CDN in accoglimento del deferimento ritiene equo infliggere le seguenti sanzioni:
a) al Sig. Paolo Croatti, all’epoca dei fatti Presidente della Società SSD Riccione Calcio
1929 Srl l’inibizione per mesi 6 (sei);
b) alla Società SSD Riccione Calcio 1929 Srl l’ammenda di € 2.500,00 (€ duemilacinquecento/00).

Il comunicato integrale della CDN

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postheadericon Il Riccione pensa di traslocare ancora

Caserta: «Ormai abbiamo paura, ci serve più tranquillità. Sono deluso dai tifosi»

RICCIONE. Il Riccione con ogni probabilità traslocherà ancora. Non si sa dove, il preparatore e direttore tecnico Nicola Caserta non l’ha voluto comunicare, di sicuro però la squadra non vuole più stare nemmeno alle Fontanelle: «Andremo in altrove per lavorare in modo più tranquillo – afferma Caserta – ormai abbiamo paura. Sono molto deluso dal trattamento che ci hanno riservato i tifosi, noi stiamo soltanto cercando di evitare la radiazione e terminare il campionato». Sabato il Riccione ha perso 4-0 al Nanni contro la Virtus Castelfranco, una gara senza storia ma che è diventata più importante per quanto successo fuori dal campo: «Abbiamo pagato il ritardo di condizione, mi dispiace degli insulti che abbiamo ricevuto sia io (Caserta, squalificato, era in tribuna ndr) che i giocatori. C’era mio figlio a fare il raccattapalle e ce ne siamo andati via prima della fine. Fuori dallo stadio mi sono ritrovato persino la macchina rigata». Infine una battuta sulle polemiche dell’ex tecnico della Juniores, Manuel Amati, che si è lamentato per non avere possibilità di allenare la squadra: «Lui sa che è stato chiamato semplicemente per sostituirmi, qui bisogna rimboccarsi le maniche, lavando pure i panni se è necessario. Ci vuole umiltà».

Luca Filippi
Corriere Romagna

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