Pironi: “Danno enorme”

“Siamo circondati da poca serietà – commenta il sindaco Massimo Pironi – auspico che questa sia la volta buona per mettere fine a questa situazione e ci si possa mettere davanti a persone serie, disponibili a fare l’interesse dei ragazzi, e a ripartire dalle giovanili. Le scelte l’amministrazione le ha fatte 4 anni fa togliendo la gestione dello stadio alla società, il Comune non ha più niente a che fare, ma resta il problema che questi, non si sa neanche chi siano, girano l’Italia con il nome della nostra città, con un danno enorme per la città. Mi sorprende che chi di dovere e gli organismi del calcio non siano ancora intervenuti e facciano i controlli per risolvere il problema”.

Tratti dal Corriere di Rimini

Debiti e guai societari sotto la lente de ‘Le Iene’

“Le Iene portano bene” era lo slogan che accomunava tempo fa la trasmissione televisiva di Italia Uno e il mondo del calcio. Speriamo funzioni anche per il Riccione calcio, del cui caso si occuperà in un servizio la iena Pablo Trincia. Il servizio è stato realizzato in questi giorni, facendo tappa per i creditori della società, dai ristoranti ai residence, da dove puntualmente i giocatori ultimamente venivano “sfrattati”. A terminare il tour lo stadio Italo Nicoletti dove Trincia ha intervistato il gestore dell’impianto.
I biancoazzurri avrebbero dovuto affrontare la trasferta sul campo del Camaiore la scorsa settimana, ma alla vigilia del match era arrivato l’annuncio sulla pagina Facebook del Riccione: “La squadra non si presenterà a Camaiore”.
La troupe delle Iene, dopo Riccione, è partita alla ricerca dell’ex presidente dell’Ancona calcio Ermanno Pieroni, coinvolto nell’inchiesta Last Bet sulle scommesse clandestine nel calcio, insieme a Cosimo Rinci dirigente del Riccione calcio. Il servizio andrà in onda, con tutta probabilità, i primi di gennaio.

altarimini.it

Riccione in lutto, è morto Italo Castellani.

Giocatore fin da giovane nel Riccione, dopo una brillante carriera calcistica, con il Cesena (di cui divenne capitano a 25 anni) e Pisa in B, è tornato a Riccione, dapprima come giocatore, poi allenatore e infine come dirigente. Lo ricordano in particolar modo ad Ancona. Come direttore sportivo aveva portato dapprima i dorici in Serie B nel 1988 e poi in A nel 1992. Ha ricoperto il ruolo di Ds anche ad Empoli,  Ravenna e Padova. Si è spento questa notte nella sua abitazione di Riccione all’età di 75 anni.

I giornali locali il giorno dopo e i funerali.

A Camaiore aspettano invano: Il Riccione non è salito sul pullman

DA TRAGEDIA A FARSA Dopo aver atteso un’ora, il presidente locale dice: “La Federazione intervenga su queste società che mettono in difficoltà le altre squadre”

Riccione nel caos da quando il tecnico Arturo Di Napoli ha “mollato”

CAMAIORE  Comunale di Camaiore, ieri intorno alle 14.30, era insolitamente vuoto: nessuno sugli spalti, nessuno striscione bluamaranto, nessuno (o per lo meno, solo i pochi dirigenti della squadra di casa) al bar dello sta-dio. Ma, soprattutto, non c’era nessuno in campo: Camaiore-Riccione termina infatti 3-0 senza che le squadre (per la verità solo quella di casa) siano scese in campo dato che proprio la compagine romagnola, travolta dal caos societario, ha evitato di presentarsi all’appuntamento con i versiliesi. Dopo l’esonero (ma per la verità sono state delle dimissioni) del tecnico Arturo Di Napoli, è questo nuovo “ciclone” ad abbattersi sul Riccione. Sarà pur vero (annotano da Camaiore) che le voci di un “sabotaggio” alla gara di ieri circolava-no fin dalla giornata di sabato, ma nessun comunicato ufficiale è stato emanato né dalla società romagnola né dalla Federazione, tanto che negli spogliatoi del Comunale gli arbitri hanno atteso, chiacchierando in compagnia dei dirigenti e dei giocatori bluamaranto (tutti in divisa, come da regolamento, pronti per entrare in campo), i 45 minuti necessari dopo l’ora prestabilita per l’inizio della partita, per poter dichiarare ufficialmente la vittoria “a tavolino” per la squadra di casa. “Non è un atteggiamento da te-nere questo – ha dichiarato il presidente del Camaiore, Piergiorgio Dini -. Nonostante tutte le difficoltà che il Riccione sta attraversando, noi siamo stati costretti a mettere in moto tutta la ‘macchina operativa’ per niente. Bisognerebbe proprio che la Federazione fosse un po’ più rigida con le società che, di anno in anno, mettono in difficoltà le altre squadre con questi comportamenti”. Comprensibile la protesta del presidente Dini, ma – e torniamo sulla sponda adriatica – per la verità non si sapeva nulla di preciso neanche a Riccione, almeno fino a quando sabato mattina è stato evidente che non era stato prenotato il pullman per la trasferta, e neppure il ristorante per il pranzo. Che ormai la situazione societaria della Riccione Calcio 1929 (della quale, per la verità, si conosce appena i proprietari delle quote della srl, ma che nessuno ha mai visto nella Perla Verde, e ancora meno si capisce su chi ne abbia la gestione) faccia ridere, se non ci fosse da piangere sul fatto che il calcio così sparisce dalla città, non ci sono più dubbi. L’ex presidente Paolo Croatti – “traghettatore” (senza barca) – spera ancora che le feste natalizie faccia chiarezza nei rapporti tra l’amministratore Spinelli (per conto del gruppo Pieroni) e il gruppo Lupini, che prima di impegnarsi vuole “vedere le carte”, ovvero il bilancio, ma se per l’Epifania nella “calza” non arrivano fondi, Riccione – e ancora di più gli imprenditori riccionesi che da anni l’hanno abbandonata – non avrà più una squadra.

La Voce di Romagna

Il Riccione perde anche la faccia: salta la trasferta e la squadra non scende in campo

Lo 'sfratto' dei calciatori del Riccione (foto Nives Concolino)

Non ci sono più i giocatori e neppure l’allenatore. Martedì il team manager Cosimo Rinci è stato arrestato per lo scandalo calcioscommesse

Riccione, 22 dicembre 2013 – Senza allenatore, senza giocatori e con il team manager finito in manette nello scandalo scommesse. Il Riccione chiude il suo 2013 con un’altra figuraccia: la squadra non si è infatti presentata a Camaiore per disputare l’ultima gara dell’anno del campionato di serie D. Una decisione largamente annunciata che costerà alla società un punto di penalizzazione in classifica, la sconfitta a a tavolino e una multa. Triste epilogo di una vicenda che ha visto i giocatori sfrattati dai residence dove vivevano e allontanati dai ristoranti a causa dei mancati pagamenti. Ma non solo: la gestione del campo dove la squadra gioca e si allena ha messo i lucchetti ai cancelli, visto che anche in questo caso nessuno aveva versato un euro per l’affitto.

Senza maglie, i giocatori nelle ultime settimane sono scesi in campo con le divise prestate dal Bellaria. L’allenatore Arturo Di Napoli, un passato in serie A, si è già dimesso e i giocatori sono stati svincolati. Martedì mattina Cosimo Rinci, tema manager della società, è stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta della procura di Cremona sul calcioscommesse.

Il Resto del Carlino

Serie D. Il Riccione non parte per Camaiore

Senza allenatore, calciatori – sono rimasti infatti cinque o sei elementi – ma soprattutto fondi per effettuare la trasferta non resta che abdicare per il “traghettatore” della situazione Paolo Croatti.

La squadra che si è allenata alle Fontanelle.
Sembrano calare i titoli di coda sul Riccione. La squadra biancoazzurra – o quel che resta – per problemi economici, e non solo, non prenderà parte alla lunga trasferta di oggi a Camaiore, in provincia di Lucca. Al Caronte della situazione, ovvero l’ex presidente Paolo Croatti non rimane che abdicare di fronte alle reali difficoltà. La formazione romagnola si trova senza allenatore da due settimane e di fatto senza calciatori. Dopo l’addio di Arturo Di Napoli diversi calciatori si sono svincolati e sono rimasti cinque o sei elementi.
A mollare poi la “baracca” o meglio la trattativa per la gestione della società è il “gruppo” capitanato da Massimo Lupini. La nota emessa alcuni giorni fa dall’ex presidente del Gubbio e dg del Real Montecchio non lascia spazio all’immaginazione: “Il Gruppo Lupini notifica che nessuna conclusione di trattativa verrà perseguita, prima che sia reso intellegibilmente disponibile (condicio sine qua non) tutto quanto richiesto e si decanti la indecifrabile situazione di diritto societario” . In parole povere: se non saranno resi noti i conti e il reale assetto societario non abbiamo intenzione di proseguire.
Tornando ad oggi la conseguenza più ovvia sarà la sconfitta 3-0 a tavolino in favore della compagine toscana, ammenda di 1000 euro e un punto di penalità in graduatoria. Non resterà che attendere le 15.15, quando il signor Achille Simiele accerterà che la squadra della Perla Verde non si presenterà sul rettangolo verde.

Cambia la gestione, ma ancora sfratti.

Allenamento del Riccione nel campo delle Fontanelle

RICCIONE “Quanto mi è tornato indietro, protestato e con tanto di spese, un assegno di 6200 euro per l’ospitalità fornita ai giocatori l’altro mese, ho deciso di cacciarli”. Chi racconta dell’ennesima “disavventura” della Riccione Calcio 1929 (che sia nuova o vecchia gestione sembra che la musica sia sempre la stessa) è il gestore del residence Comfort. che tempo fa aveva già “chiuso le stanze” ai giocatori biancoazzurri salvo poi riaprire il residence dopo un primo pagamento, deciso più che mai a “tirare avanti” e. insieme a qualche altro creditore, arrivare persino a chiedere il fallimento della società. La risposta della “nuova gestione” per bocca del “traghettatore” ed ex presidente Paolo Croatti, dà un altra versione dell’accaduto. “Siamo stati noi, che nulla abbiamo a che fare con la gestione precedente, a decidere di mandare i nostri giocatori in un altro hotel”. Per la precisione il “Liana”, su viale Foscolo. Però già ci sono voci che parlano di un debito, sempre precedente all’arrivo del presidente Massimo Lupini, da onorare per l’ospitalità ricevuta in questo hotel. Del nuovo allenatore non c’è traccia. Per ora la squadra è aflìdata al preparatore atletico Nicola Caserta (che ha il patentino per allenare in categoria), e gli allenamenti si svolgono nel campo del Fontanelle, pagato in anticipo. Detto che le prossime due gare del Riccione saranno in trasferta domenica e il 5 gennaio), la nuova società spera di avere dalla Lega la deroga per giocare gli incontri casalinghi al Fontanelle, poiché lo stadio comunale per il Riccione è ormai “chiuso per sempre”. (epi – La Voce di Romagna)

La Commissione Accordi Economici condanna ancora una volta il Riccione.

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Nuova condanna da parte della Lega Nazionale Dilettanti per gli emolumenti non percepiti dai calciatori biancazzurri. Questa volta a ricorrere alla commissione è Federico Bufalino. La società dovrà versare 6mila euro entro trenta giorni per evitare ulteriori sanzioni.

L’ex attaccante, in forza lo scorso anno nella formazione della ‘Perla Verde’ aveva percepito rate per 1.500 euro. La società non faceva pervenire alcuna memoria difensiva.

Nuovi arresti per calcioscommesse. C’è anche un dirigente del Riccione

C’è anche Cosimo Rinci, team manager del Riccione Calcio, tra i personaggi raggiunti da ordinanze di custodia cautelare nella nuova operazione della Polizia contro le scommesse clandestine. Quattro gli arresti, indagati nome illustri come Gennaro Gattuso e Cristian Brocchi.

I provvedimenti, richiesti dalla procura di Cremona, rientrano nell’ultima fase dell’inchiesta “Last Bet”, partita a giugno del 2010, che ha già portato in carcere decine di giocatori ed ex giocatori.
Rinci, 58enne messinese, secondo le risultanze delle indagini era legato a Salvatore Spadaro insieme a Francesco Bazzani considerato una delle menti e dei riferimenti del giro di scommesse.
Rinci per gli inquirenti era inoltre in contatto con l’ex presidente dell’Ancona calcio Ermanno Pieroni, coinvolto nella prima fase dell’inchiesta.
Era ancora pienamente operativo per il Riccione, che ha seguito sul campo anche domenica scorsa.
Il quarto arrestato è Fabio Quadri.

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