Riccione Calcio. Ennesimo ribaltone, Memetaj nuovo amministratore unico.

Ancora un cambiamento in casa Riccione, dopo la dipartita di Giovanni Spinelli l’assemblea dei soci ha deciso di nominare nuovo amministratore l’albanese Shpetim Memetaj. Già socio di minoranza, Memetaj è imprenditore nel settore dei cosmetici-detergenti. Trovata l’intesa anche con il presidente delle Tre-V, società che gestisce lo stadio riccionese. La squadra, formata al momento da giovani calciatori ha ripreso a calpestare già da oggi il prato verde dell’Italo Nicoletti agli ordini di Manuel Amati. Settimana prossima novità sullo staff e sul nuovo assetto societario. Non sono esclusi nuovi ingressi.

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Shpetim Memetaj, già socio di minoranza della compagine della “Perla Verde” è titolare di un azienda ad Imola che commercia cosmetici e detergenti ed è in Italia dagli inizi degli anni ’90. Non è nuovo nel mondo del calcio, ha lavorato infatti anche come procuratore.

Queste le sue prime parole:
“E’ due anni che sono socio in questa società e non mi sono mai permesso di mettere becco nelle decisioni, ma da quattro mesi a questa parte la situazione non era più sostenibile ed era il momento di intervenire. Così, insieme agli altri soci abbiamo attuato questo cambiamento.” 

Ancora top secret il progetto. “La cosa importante in questo momento era essere tornati a casa. Volevo ringraziare per questo il presidente della Tre-V che ci ha dato la massima disponibilità mettendoci di nuovo a disposizione i campi. Dal punto di vista burocratico abbiamo già sistemato il tutto, depositando gli atti sia in federazione e sia in camera di commercio, settimana prossima però ci potrebbero essere delle novità, potrebbe cambiare anche l’assetto delle quote.”

Situazione debitoria. “Stiamo cercando di capire la reale situazione, e proprio per questo abbiamo presentato una denuncia contro il vecchio amministratore. Molti degli impegni sono stati presi solo a titolo personale, in disaccordo dei soci.” 

Capitolo squadra. “Stiamo lavorando anche su quello, il direttore sportivo – di cui però ha voluto mantenere il massimo riserbo – è della zona e sta già lavorando sulla squadra, punteremo su calciatori del posto per completare la stagione. L’allenatore sarà Manuel Amati e settimana prossima sarà affiancato da un nuovo staff.”

La squadra, formata prevalentemente da giovanissimi ha ripreso ad allenarsi già da questo pomeriggio al Comunale di Riccione dopo quasi tre mesi di esilio.

(nella foto: a destra Tino Villa in rappresentanza dei tifosi, al centro il nuovo amministratore unico della Riccione Calcio Shpetim Memetaj, a sinistra il presidente della Virtus Tre-V Paolo Bracalenti, società che gestisce l’impianto della “Perla Verde”)

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Via Caserta? Riccione, la palla passa nelle mani di Memetaj Shpetim

RICCIONE. Novità in casa Riccione. Ascoltando gli ultimi rumors dalla Perla Verde, oggi pomeriggio alle 15.30 verranno illustrati i nuovi scenari allo stadio Nicoletti. A parlare e spiegare la faccenda sarà Memetaj Shpetim, ex socio di minoranza dei biancazzurri, imprenditore nel settore dei cosmetici-detergenti e pare il nuovo amministratore delegato. In tal caso si prefigurerebbe l’ennesimo ribaltone con la partenza di Caserta e numerosi giocatori ma la permanenza di Manuel Amati sulla panchina. Queste le parole di Shpetim. «Questa situazione che si era creata non poteva andare bene e così ci siamo uniti in assemblea dove sono stato nominato amministratore delegato. Stiamo svolgendo tutte le pratiche e le registrazioni presso la Camera di commercio e intanto depositiamo tutto in Lega. Sono nel mondo del calcio da una vita co-me procuratore, l’intenzione mia e degli sponsor è quella di salvare il Riccione o comunque provarci, cercando di investire sui giocatori del posto. Incontreremo anche Bracalenti per la gestione dei campi». (luli)

Il “Riccione” si allenerà in provincia di Bologna?

Alla ripresa del campionato – fermo per l’impegno della rappresentativa di categoria impegnata nel Torneo di Viareggio – sembra che il “Riccione” (o meglio, quel poco rimasto)  allenato dal preparatore Caserta sia dirottato verso altri lidi. Dopo l’ennesima cacciata dal residence dove la squadra dimorava fino a domenica scorsa, sembra che i giovanissimi calciatori dalla prossima settimana alloggeranno e si alleneranno fuori provincia. Dalle voci circolate oggi addirittura nel bolognese. Per quanto riguarda il campo per le gare ufficiali l’idea è sempre di utilizzare lo stadio di Bellaria per la prima squadra e il campo delle Fontanelle per la juniores.
Se le voci si rivelassero fondate, da tifosi a questo punto ci chiediamo che senso ha portare avanti una società di calcio che porta il nome della città di Riccione ma che di fatto non metterà più piede sul suo suolo?

Riccione Calcio: ancora una condanna dalla Commissione Disciplinare Figc

Arriva una nuova sanzione dalla Commissione Nazionale Disciplinare della Figc. La società biancoazzurra la scorsa stagione sportiva aveva omesso il deposito del contratto del calciatore Simone Mastromattei. La sentenza, che prevede un’ammenda di 2500 euro a carico della compagine della “Perla Verde” ha inoltre inibito per mesi sei Paolo Croatti, all’epoca dei fatti presidente della Riccione Calcio 1929.

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Il provvedimento fa riferimento alla stagione 2012/2013. Il tutto nasce dal ricorso che presentò il calciatore Simone Mastromattei innanzi alla Commissione vertenze economiche della Lega Nazionale Dilettanti in data 7 Febbraio 2013 ove chiedeva la condanna della società al pagamento di 7027,94 euro per quanto riguarda emolumenti non percepiti da Ottobre a Dicembre 2012.
La Riccione Calcio condannata al pagamento (in data
11 Luglio 2013) riuscì a far annullare il provvedimento (il 3 ottobre 2013) in quanto il contratto fu depositato in Lega soltanto dal calciatore (e non dalla società) fuori dai termini previsti.
La stessa Commissione, stante le violazioni delle disposizioni di cui all’art. 94 ter delle NOIF, ai sensi dell’art. 50, comma 8, del Codice di Giustizia Spotiva aveva quindi trasmesso tutti gli atti alla Procura federale che portarono in data 20 Dicembre 2013 al deferimento dell’allora presidente e legale rappresentante della società Paolo Croatti.

In seguito alla acclarata violazione delle norme di cui all’art. 94 ter, comma 2, NOIF posta in essere dal Sig. Paolo Croatti, all’epoca dei fatti Presidente della Società SSD Riccione Calcio 1929 Srl, consegue la responsabilità oggettiva della stessa SSD Riccione Calcio 1929 Srl, ai sensi e per gli effetti dell’art. 4, comma 1, del CGS la Commissione Nazionale Disciplinare della Figc in data 27 Gennaio 2014 ha emesso la seguente sentenza:

La CDN in accoglimento del deferimento ritiene equo infliggere le seguenti sanzioni:
a) al Sig. Paolo Croatti, all’epoca dei fatti Presidente della Società SSD Riccione Calcio
1929 Srl l’inibizione per mesi 6 (sei);
b) alla Società SSD Riccione Calcio 1929 Srl l’ammenda di € 2.500,00 (€ duemilacinquecento/00).

Il comunicato integrale della CDN

newsrimini.it

Il Riccione pensa di traslocare ancora

Caserta: «Ormai abbiamo paura, ci serve più tranquillità. Sono deluso dai tifosi»

RICCIONE. Il Riccione con ogni probabilità traslocherà ancora. Non si sa dove, il preparatore e direttore tecnico Nicola Caserta non l’ha voluto comunicare, di sicuro però la squadra non vuole più stare nemmeno alle Fontanelle: «Andremo in altrove per lavorare in modo più tranquillo – afferma Caserta – ormai abbiamo paura. Sono molto deluso dal trattamento che ci hanno riservato i tifosi, noi stiamo soltanto cercando di evitare la radiazione e terminare il campionato». Sabato il Riccione ha perso 4-0 al Nanni contro la Virtus Castelfranco, una gara senza storia ma che è diventata più importante per quanto successo fuori dal campo: «Abbiamo pagato il ritardo di condizione, mi dispiace degli insulti che abbiamo ricevuto sia io (Caserta, squalificato, era in tribuna ndr) che i giocatori. C’era mio figlio a fare il raccattapalle e ce ne siamo andati via prima della fine. Fuori dallo stadio mi sono ritrovato persino la macchina rigata». Infine una battuta sulle polemiche dell’ex tecnico della Juniores, Manuel Amati, che si è lamentato per non avere possibilità di allenare la squadra: «Lui sa che è stato chiamato semplicemente per sostituirmi, qui bisogna rimboccarsi le maniche, lavando pure i panni se è necessario. Ci vuole umiltà».

Luca Filippi
Corriere Romagna

Il comunicato del “Gruppo Lupini” sul passaggio di proprietà sfumato.

Facendo seguito al proprio comunicato stampa del giorno 11 gennaio 2014 ed in ottemperanza agli impegni col medesimo assunti, l’ufficio legale del Gruppo Lupini, per trasparenza e rispetto della cittadinanza, delle Autorità e della tifoseria della amata città di Riccione, ritiene opportuno esternare secondo quanto segue :

fin dal 30 dicembre 2013, dopo una lunga trattativa, protrattasi per alcuni mesi,  tesa precipuamente a focalizzare gli aspetti amministrativi della gestione pregressa e le relative responsabilità e manleve, la data del 15 gennaio 2014 era stata individuata dai rispettivi uffici legali – contrattuali (Virginia Yachts s.a.s. di Orefice Pasquale & C. [promettente venditrice]  e Lupini Massimo [promissaria acquirente]) quale tappa conclusiva dell’iter di passaggio della società “Riccione Calcio 1929 Società Sportiva Dilettantistica a Responsabilità Limitata” ad un nuovo Gruppo, facente capo e/o riferimento al noto imprenditore umbro Massimo Lupini, dichiaratosi disponibile, nelle più apprezzabili ed imprescindibili condizioni di chiarezza,  a dare la svolta auspicata, sportiva ed amministrativa, alle sorti della società e propenso ad allestire un progetto – programma di progressiva qualificazione del calcio cittadino.

I sedici giorni di intervallo concepiti (dal 30.12.2013 al 15.01.2014), ritenuti dalle parti (e nella fattispecie dalla parte promettente la vendita) sufficienti per l’approntamento di quanto abbisognante (condizione), sono invece decorsi infruttuosamente talché il passaggio definitivo della società, lungamente perseguito dalla parte promissaria acquirente, che nel frattempo aveva provveduto all’approntamento di quanto pattuito, non si è verificato.

La previsione contrattuale contemplava infatti   la cessione dell’intera società, (condizione essenziale posta dalla promissaria acquirente)  non potendosi concepire, a rigor di Statuto, la cessione di quote a terzi senza la preventiva offerta delle quote cedibili agli altri soci. Lo scoglio che ha fatto naufragare l’impegno legalmente assunto dalla parte promettente la vendita, va individuato nella indisponibilità (legittima) dei soci ulteriori,  rispetto alla Virginia Yachts di cui trattasi, alla cessione delle proprie quote al Gruppo propostosi per l’acquisto, rendendo così impossibile il rispetto dell’impegno a chi (forse senza una adeguata ponderazione degli effetti)  l’aveva assunto.

Il Gruppo Lupini (che si riserva, in proposito, tutte le azioni ammesse per la tutela legale della propria immagine e dei propri interessi, così come disattesi) ritiene compromessa definitivamente l’ipotizzata operazione ed esterna il proprio conseguente disimpegno circa eventuali ulteriori frustranti tentativi.

Non di meno, nel congedarsi dal caloroso pubblico riccionese, che merita ogni bene, auspica una rapida inversione di rotta suscettibile di procacciare nuove meritate soddisfazioni sportive. Un sentito grazie a quanti (imprenditori, forze economiche, sportivi ecc.) abbiano profuso impegni nell’interesse della ventura sportiva.

Il Gruppo Lupini raccoglie ulteriormente la puntualizzazione richiestane dal Signor Paolo Croatti, che ha cooperato in alcune fasi per il perseguimento dell’obiettivo, tesa a ribadire la propria estraneità ad alcuna cordata ed a negare in ispecie di aver assunto incarichi di marketing nell’interesse della attuale proprietà, come indebitamente riportato da diversi media nei giorni scorsi.

Riccione, 0-3 e altro -1 in classifica. Ma domenica scenderà in campo nella trasferta contro la Fortis Juventus

Tutto come previsto in casa Riccione. I fatti di domenica scorsa costano ai biancazzurri la seconda rinuncia dopo la mancata trasferta a Camaiore. Tradotto: 0-3 a tavolino, 2.000 euro di ammenda e 1 punto di penalità da scontare immediatamente in questo campionato. Queste sono certezze, il futuro invece resta sempre sospeso da un inevitabile punto interrogativo. In teoria la vecchia proprietà capitanata da Di Tora e Orefice ha affidato a Nicola Caserta il mandato di riorganizzare la parte tecnica e organizzativa e oggi pomeriggio dovrebbe esserci al campo delle Fontanelle la ripresa degli allenamenti. E Massimo Lupini? L’ex direttore generale del Montecchio avrebbe dovuto prendere in mano la baracca assieme al suo gruppo segreto di Gubbio ma la decisione della pro-prietà di affidare il mandato a Caserta pare averlo messo fuori dai giochi. Quindi, oggi è prevista la doppia seduta al campo di via Puglia. Il preparatore atletico nonché allenatore Caserta ha confermato che non ci sono problemi economici e la rosa è in fase di allestimento. Domani, al termine dell’allenamento pomeridia-no, è in programma al residence dove alloggiano ovvero il Comfort la presentazione della nuova squadra che domenica è impegnata nella trasferta contro la Fortis Juventus.

Luca Filippi
Corriere Romagna

Riccione-Thermal Ceccato: il Giudice Sportivo punisce i biancoazzurri

Il giudice sulla base all’articolo 17 del Codice di Giustizia Sportiva della Figc ha ritenuto la compagine della ‘Perla Verde’ direttamente responsabile della non effettuazione della gara di domenica (Vedi notizia). La società è stata punita perciò con la perdita della gara con il punteggio di 0-3 a tavolino, la penalizzazione di un punto in classifica e l’ammenda di 2.000 euro quale seconda rinuncia, alla quarta è prevista l’esclusione dal campionato di Serie D.

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Questo il comunicato ufficiale:

RICCIONE CALCIO 1929 – THERMAL A CECCATO M TE O
Il Giudice Sportivo,
– rilevato dagli atti ufficiali che la gara non è stata disputata per la mancata presentazione sul terreno di gioco della Società Riccione CALCIO entro il tempo regolamentare di attesa;
– visti gli art.17 del C.G.S. e 53 delle NOIF

P.Q.M.

Delibera:
1) di infliggere alla Società Riccione la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 0-3, nonchè la penalizzazione di un punto in classifica e l’ammenda di € 2000 quale seconda rinuncia.

(nella foto il direttore di gara Valentina Finzi che effettua il riconoscimento delle squadre nel piazzale dello stadio “Nicoletti” di Riccione)

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